Plesso Girgenti, 27 gennaio 2026: Echi nel Silenzio, un percorso di memoria e pace
“La memoria non è un museo, ma una bussola.”
Con queste parole si è aperto un evento che ha trasformato la palestra del plesso Girgenti della nostra scuola in uno spazio di ascolto profondo, di emozione condivisa e di consapevolezza civile.
Il 27 gennaio in occasione de “La Giornata della Memoria”, la palestra ha visto protagonisti gli alunni delle classi 5ª A e 5ª B, che hanno raddoppiato il loro impegno dando vita a due momenti intensi e carichi di significato: il primo, alle ore 09:00, rivolto ai genitori; il secondo, alle 11:30, dedicato all’intera comunità della scuola primaria. Due appuntamenti diversi, ma con un unico filo conduttore: la memoria come responsabilità viva, capace di parlare al presente.
In un silenzio colmo di rispetto, i bambini hanno guidato il pubblico attraverso un percorso simbolico potente ed essenziale. Al centro dello spazio sono stati deposti oggetti del ricordo: una valigia, un diario, un pallone, una sciarpa… segni concreti di vite spezzate, di infanzie negate, di storie che chiedono di non essere dimenticate. Attraverso le voci dei testimoni storici, il passato ha smesso di essere lontano per trasformarsi in un ponte verso l’oggi, interrogando le coscienze di tutti.
Sulle note intense di “Cancia”, la riflessione si è allargata alle ferite ancora aperte del mondo contemporaneo: dall’Ucraina al Medio Oriente. Un richiamo forte, necessario, che ha reso evidente come la storia non sia solo ciò che è stato, ma anche ciò che rischia di ripetersi quando l’umanità smette di scegliere la pace. Il messaggio, affidato alle parole e alla musica, è risuonato chiaro: nulla cambia davvero se non impariamo, ogni giorno, a schierarci dalla parte della vita.
Particolarmente incisivo l’intervento del Dirigente Scolastico Nicasio Sampognaro, che con parole essenziali e cariche di senso, ha voluto collegare l’esperienza vissuta alla drammatica attualità: "Viviamo un tempo in cui la guerra non è un capitolo chiuso dei libri di storia, ma una presenza reale nelle nostre notizie quotidiane. In questo scenario, la scuola ha il dovere di educare alla memoria, perché solo chi ricorda può scegliere consapevolmente la pace. Oggi i nostri alunni ci hanno mostrato che anche le voci più giovani possono indicare la direzione giusta."
La conclusione dell’evento, affidata ai versi della poesia “La Farfalla” di Pavel Friedman, ha lasciato un segno profondo: parole nate in un contesto di dolore estremo, ma ancora capaci di parlare di bellezza, di speranza, di futuro.
Un grazie sentito va alle classi 5ª A e 5ª B, che con sensibilità e maturità hanno dimostrato come la scuola possa essere davvero un luogo in cui si impara a diventare cittadini consapevoli.
Oggi, più che mai, siete stati voi la nostra bussola più preziosa.
A conclusione la docente Daniela Perrone, a nome di tutti i docenti del team, ha rivolto i ringraziamenti al Dirigente Scolastico, alla Vicepreside Antonella Eucaliptus, al DSGA Michele Catanzaro, a tutti i Docenti e alla Presidenza del Consiglio di Circolo Marianna Giammarresi, la quale è intervenuta commossa, per ringraziare la scuola per l’iniziativa e gli alunni, in special modo ha voluto ringraziare i genitori intervenuti, tutti i bambini della scuola per l’ascolto attento e partecipato, a Gregorio Caimi per la concessione della canzone “Cancia” e a Riccardo Sciacca per la voce.
Puoi vedere il video cliccando sul seguente link:
https://youtu.be/t3fPsAbfYT8?si=hZw5puLXdMEI4Lh9&sfnsn=scwspwa






