Piccoli Archeologi Crescono: l'I.C. "Falcone e Borsellino" alla Scoperta delle Radici di Palermo

PALERMO – Non è stata una mattinata come le altre per gli alunni della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo "Falcone e Borsellino". Mercoledì scorso, le classi si sono trasformate in una vera e propria spedizione archeologica, lasciando i banchi di scuola per immergersi nel cuore millenario della città, tra i misteri della Necropoli Punica e i tesori del Museo Archeologico Regionale "Antonino Salinas".

Un viaggio nel tempo tra le tombe puniche

La prima tappa ha visto i bambini esplorare la Necropoli Punica di Corso Calatafimi. Sotto lo sguardo attento degli insegnanti e delle guide, i piccoli visitatori hanno camminato tra le antiche sepolture scavate nella calcarenite, scoprendo come vivevano (e come onoravano i defunti) i primi abitanti di Palermo più di duemila anni fa.

"Sembra una città sotterranea!", ha esclamato uno dei piccoli studenti davanti alle camere ipogeiche. La curiosità è stata il motore della visita: decine di domande su riti antichi, oggetti quotidiani e la storia di una Palermo che spesso resta nascosta sotto il livello dell'asfalto.

Al Museo Salinas: dove il mito prende vita

La giornata è proseguita al Museo Salinas, un gioiello nel cuore del centro storico. I reperti non erano più solo "vecchi oggetti", ma testimoni parlanti di dei, eroi e creature leggendarie. Tra le imponenti metope di Selinunte e la maestosità della Pietra di Palermo gli alunni hanno imparato che l'archeologia è un puzzle affascinante che richiede pazienza, occhio critico e tanta fantasia.

L'importanza della memoria

Questa uscita didattica rappresenta un tassello fondamentale del percorso educativo dell'Istituto. Conoscere il patrimonio della propria città non è solo una lezione di storia fuori porta, ma un modo per costruire un legame identitario con il territorio. Come ricordano spesso i nomi a cui la scuola è intitolata, la cultura e la conoscenza sono le basi per diventare cittadini consapevoli e innamorati della propria terra.

La giornata si è conclusa con zaini un po' più pesanti (pieni di appunti e piccoli disegni) e occhi carichi di meraviglia.