La diversità diventa un capolavoro: l’arcobaleno del Plesso Girgenti colora l’inclusione
Proiettato in un'atmosfera di profonda commozione il cortometraggio “Il colore che manca”.
Svelata la tela artistica che rimarrà a scuola come simbolo di unione e amicizia.
Nel cuore pulsante del Plesso Girgenti, del nostro Istituto, si è svolta oggi una di quelle pagine scolastiche destinate a rimanere impresse nella memoria collettiva. Davanti a una platea attenta e visibilmente emozionata, composta da alunni, docenti, personale ATA e rappresentanti dei genitori, è stato presentato il culmine del progetto PAI (Piano per l'Inclusione) relativo all'anno scolastico 2025/26: il cortometraggio dal titolo: “Il colore che manca”.
L'iniziativa, metodicamente inserita all'interno del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF), rappresenta una traduzione pratica e tangibile dei valori fondanti della scuola italiana. L'obiettivo centrale del progetto non è stato meramente didattico o artistico, bensì profondamente pedagogico ed etico: dimostrare, attraverso l'interazione spontanea dei bambini, come ogni singola diversità non costituisca un limite o un elemento di isolamento, ma una risorsa indispensabile e unica per il compimento dell'armonia sociale.
Il progetto ha visto la partecipazione attiva di una nutrita rappresentanza di alunni provenienti da tutte le interclassi del plesso (dalle prime alle quinte), i quali, superando le barriere dell'età e delle specifiche individualità, hanno collaborato fianco a fianco in un lungo percorso laboratoriale. Le prove, svoltesi con costanza e dedizione nel cortile dell'istituto tdurante l'intero anno scolastico, hanno impegnato i piccoli attori e artisti in un percorso di riflessione guidata e di espressione corporea e pittorica.
“Ogni colore è diverso, unico nella sua essenza, con sfumature che raccontano storie ed emozioni… ma è quando si incontrano che nasce qualcosa di straordinario: insieme fanno luce, si fondono, si completano.”
La narrazione della pellicola, semplice ma folgorante nella sua metafora, si apre con i bambini divisi in gruppi, ognuno associato a un colore specifico: il rosso dell'energia, il giallo dell'allegria, il blu della tranquillità, il verde della creatività, l'arancione della curiosità e il viola della paura. Inizialmente chiusi nelle proprie singolarità, i bambini sperimentano la bellezza del gesto pittorico collettivo, lasciando una pennellata del proprio colore su una grande tela. È l'intuizione profonda di una bimba a spezzare la monotonia della separazione: «Adoro questi colori! Però, pensandoci, chissà quanto sarebbero belli se fossero tutti uniti!».
Da quel richiamo all'unione, i bambini iniziano a intrecciare le loro tonalità, accorgendosi tuttavia che l'opera rimane incompiuta: manca l'indaco. Ed è qui che si compie il miracolo dell'inclusione, quando la bimba si muove verso la compagna, porgendole il pennello e pronunciando una frase che è già il manifesto ideale della scuola: «Vuoi colorare il mondo insieme a noi?». Con il contributo dell'ultimo colore, l'indaco, l'arcobaleno trova finalmente la sua completezza.
Accanto alla proiezione cinematografica, la mattinata odierna ha vissuto un secondo momento di grande intensità simbolica con lo svelamento formale della tela dipinta dai bambini durante le riprese. Il quadro, che ritrae l'arcobaleno protagonista del corto, è stato scoperto tra gli applausi nella palestra della scuola e verrà permanentemente appeso all'interno del plesso, a futura memoria del percorso compiuto e come monito quotidiano sull'importanza dell'accoglienza.
L'evento, moderato con sensibilità e precisione dalla docente Anna Meli, ha offerto importanti spunti di riflessione grazie anche all'intervento del DSGA Michele Catanzaro. Quest'ultimo, rivolgendosi direttamente alla platea dei piccoli studenti, ha voluto sottolineare il valore inestimabile dell'amicizia e del mutuo soccorso all'interno della comunità scolastica, ricordando come le istituzioni crescano sane solo quando nessuno viene lasciato indietro, a rimarcare il potente messaggio finale dell'opera: “Ogni colore è diverso, insieme fanno luce, insieme coloriamo il mondo.” Un concetto universale, appreso non sui libri, ma vissuto sulla propria pelle attraverso l'arte.
Il successo e la profonda valenza educativa di questo progetto sono il frutto di una sinergia straordinaria che merita un sentito riconoscimento all'instancabile referente per il sostegno del plesso, la Maestra Anna Meli, per il coordinamento e la conduzione dell'evento, alla docente Alessia Bentivegna per l'opera di editing e montaggio video, all'intero team dei docenti di sostegno per l'impeccabile e complessa macchina organizzativa, e tutte le docenti del Plesso Girgenti per la costante e generosa collaborazione.
Un ringraziamento particolare va alla Dirigenza, guidata dal Dirigente Scolastico Nicasio Sampognaro e dalla Vicepreside Antonella Eucaliptus, per aver sostenuto e creduto fermamente nel valore di questa iniziativa inserita nel PTOF, e al DSGA Michele Catanzaro per il prezioso supporto e la partecipazione. Si esprime, infine, profonda gratitudine a tutto il personale ATA per il quotidiano e indispensabile supporto logistico, e ai genitori degli alunni, la cui fondamentale collaborazione e condivisione d'intenti ha permesso di trasformare un'attività scolastica in una grande festa della comunità.
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IL COLORE CHE MANCA









